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Gli Osservatori della RESST sono organizzazioni ed esperti impegnati nella prevenzione della tortura, senza gestire direttamente programmi di riabilitazione per i sopravvissuti. Con il loro contributo, arricchiscono il dibattito, favoriscono lo scambio di conoscenze e rafforzano le nostre azioni di advocacy. Scopri chi sono e il loro ruolo nel nostro network.

A Buon Diritto

A Buon Diritto è un’associazione indipendente attiva dal 2001 che si occupa di tutela dei diritti civili e sociali. Fornisce assistenza legale a persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate e a persone apolidi.
Per anni A Buon Diritto ha seguito casi di persone sottoposte ad abusi o tortura da parte delle forze di polizia fornendo un supporto concreto alle famiglie delle vittime e svolgendo attività di advocacy e sensibilizzazione pubblica.
L’associazione inoltre svolge attività di ricerca in materia di privazione della libertà e violazione dei diritti umani in Italia. A Buon Diritto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della protezione delle libertà fondamentali

Amnesty International

Amnesty International è un movimento globale di persone che, dal 1961, in ogni parte del mondo, attraverso campagne di sensibilizzazione e mobilitazione dell’opinione pubblica, di educazione, di raccolta firme e di pressione sulle istituzioni difende e promuove i diritti umani per tutte e tutti. Da sempre impegnata nella lotta alla tortura in ogni parte del mondo, nel 1977, con la Conferenza di Stoccolma Amnesty International lancia la sua prima campagna mondiale contro la tortura. Nei primi anni Ottanta i rappresentanti di Amnesty International, guidati da Nigel Rodley (all’epoca legal advisor dell’associazione, in seguito Special Rapporteur delle Nazioni Unite contro la tortura e presidente del Comitato Onu dei diritti umani), danno un contributo importante all’elaborazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e i trattamenti e le punizioni crudeli inumani o degradanti, approvata dall’Assemblea generale nel 1984. Nei primi anni Novanta, Amnesty International Italia scrive per la prima volta a tutti i parlamentari chiedendo l’introduzione di un reato specifico di tortura nel Codice penale in vista della piena attuazione della Convenzione del 1984. Dalla fine degli anni Novanta e fino all’entrata in vigore della legge sulla tortura in Italia, nel 2017, Amnesty International Italia, insieme ad Antigone e ad altre organizzazioni della società civile, ha intensificato gli sforzi per ottenere l’introduzione del reato di tortura in Italia, attraverso lettere, incontri pubblici, audizioni, convegni, mobilitazioni e dichiarazioni.

Antigone

Dal 1991 Antigone svolge attività di promozione e tutela dei diritti delle persone private della libertà, nonché di sensibilizzazione culturale e politica in ambito penale e penitenziario. Raccoglie e divulga informazioni sulla realtà carceraria, cura la predisposizione di proposte di legge e la definizione di eventuali linee emendative di proposte in corso di approvazione, assicura consulenza e, laddove necessario, anche tutela legale, alle persone detenute su questioni attinenti l’esecuzione della pena. L’Associazione ha sede centrale a Roma e sviluppa la propria azione anche grazie a una rete di sedi regionali. Antigone svolge – sul piano nazionale, europeo e internazionale – attività di ricerca sui temi della pena e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario. I materiali informativi di Antigone costituiscono un punto di riferimento sul territorio per studenti, cittadini, forze di polizia, ricercatori universitari, magistratura, enti locali e associazioni di volontariato. Antigone svolge attività di advocacy a livello locale, nazionale e internazionale sui temi dei diritti delle persone private della libertà. Sono molte le campagne portate avanti negli anni, tra le quali quella per l’abolizione della pena dell’ergastolo. Alle campagne di Antigone si devono, tra le altre, le leggi introduttive del Garante nazionale delle persone private della libertà e del reato di tortura nel codice penale italiano, nonché la presentazione di migliaia di ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo che hanno portato alla condanna dell’Italia nella nota “sentenza Torreggiani”.

S.I.M.M.

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) è stata fondata nel 1990 per iniziativa di alcune associazioni che in varie parti d’Italia si occupavano di garantire il diritto all’assistenza sanitaria agli immigrati, in un’epoca in cui il diritto alla salute era in gran parte negato. La SIMM è oggi una società scientifica che si prefigge di promuovere il diritto alla salute in favore degli immigrati in Italia, sostenere la ricerca nel campo della medicina delle migrazioni e diffondere la conoscenza in tema di salute degli immigrati con attività formativa, convegni, congressi e pubblicazioni, all’insegna del motto “Dignitas in salute, salus in dignitate”.

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People should be allowed to celebrate who they are and battle against the obvious oppression there is. People need to learn about different cultures and backgrounds! Support the right of all people to be happy!

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