Adesione alla rete
Possono aderire alla Rete i servizi territoriali, gli enti pubblici e privati e le organizzazioni non governative che gestiscono in Italia programmi e servizi specializzati per la riabilitazione di sopravvissuti a tortura e altre forme gravi di violenza intenzionale.
La Rete è aperta anche all’adesione di organizzazioni impegnate sul fronte della tortura ma che non gestiscono in modo diretto programmi e servizi di riabilitazione dei sopravvissuti. In questo caso, gli aderenti assumono lo status di Osservatori e non prendono parte alle decisioni dell’Assemblea degli Associati.
Possono infine aderire alla Rete in qualità di Osservatori anche singoli esperti sulle tematiche della tortura e della riabilitazione dei sopravvissuti.
La richiesta di adesione va indirizzata al Segretariato della Rete e richiede la sottoscrizione del Documento d’Intenti da parte del legale rappresentante dell’ente aderente. L’Assemblea degli Associati decide a maggioranza sulle richieste di adesione presentate.
organismi
L’Assemblea degli Associati è costituita da 1 rappresentante (o suo sostituto) per ciascuno degli enti che aderiscono alla Rete. L’Assemblea si riunisce almeno a cadenza annuale, è responsabile di definire il piano annuale di attività e monitorarne l’attuazione, approvare e modificare il Regolamento Interno, decidere sull’ingresso e l’esclusione di associati e osservatori e nominare Segretariato e Comitato di Esperti. Tutte le decisioni vengono assunte a maggioranza dei partecipanti, anche se sarà costantemente ricercata la possibilità di raggiungere le decisioni attraverso il consenso unanime.
Il Segretariato è coordinato da un Ente associato e un supplente, che vengono nominati dall’Assemblea per la durata di 2 anni (al termine dei quali, l’Ente supplente viene proposto per l’incarico di coordinatore). Il Segretariato si occupa di assicurare l’attuazione del piano annuale, favorendo la corretta distribuzione del lavoro tra tutti gli associati.
Il Comitato di Esperti è costituito da un numero massimo di 9 esperti sulle tematiche della tortura e della riabilitazione dei sopravvissuti, con composizione multidisciplinare, che vengono nominati dall’Assemblea per un periodo di 2 anni di mandato rinnovabili. Gli esperti sono indipendenti e non possono quindi assumere cariche negli organi associativi o nello staff operativo degli Enti associati. Il Comitato di Esperti supporta le attività della Rete in ambito di ricerca scientifica, rappresentanza e advocacy verso le istituzioni, divulgazione e sensibilizzazione.
L’Assemblea degli Associati può decidere di costituire gruppi di studio e commissioni su argomenti specifici, al fine di ottimizzare il contributo degli Associati e facilitare il raggiungimento di obiettivi prefissati. A tali gruppi di lavoro possono partecipare anche componenti esterni alla Rete.
attività
Ogni anno l’Assemblea adotta un piano di attività e ne affida il coordinamento al Segretariato, che coordina il contributo di tutti gli Enti associati. Il piano include anche una previsione di eventuali costi vivi necessari per le attività e una proposta di loro equa ripartizione tra gli associati. La pianificazione tiene conto della disponibilità di tempo e risorse che ciascun associato può mettere a disposizione della Rete.
Il Segretariato è responsabile di coordinare la raccolta di alcune informazioni di base sui programmi di riabilitazione e le attività di sensibilizzazione degli Associati, che consentano la produzione di un Rapporto Annuale sulla riabilitazione dei sopravvissuti a tortura in Italia. Il Rapporto viene pubblicato ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale contro la Tortura (26 giugno).
La Rete dispone di un proprio sito web, che contiene una sezione informativa sul tema della tortura, l’elenco degli Associati e le modalità di adesione, nonché documentazione sulle iniziative promosse dalla Rete e dai suoi Associati e le campagne di advocacy avviate.
La Rete si propone infine di organizzare almeno un evento annuale, inteso come spazio di confronto scientifico tra i suoi componenti e/o di sensibilizzazione pubblica sui temi della riabilitazione dei sopravvissuti a tortura.