Skip to content Skip to footer

Fanno parte della RESST i servizi territoriali, gli enti pubblici e privati e le organizzazioni non governative che operano in Italia per la riabilitazione di sopravvissuti a tortura e altre forme gravi di violenza intenzionale. Grazie alla loro esperienza e al loro impegno, contribuiscono a garantire supporto specializzato e percorsi di recupero per chi ha subito traumi estremi. Scopri chi fa parte della nostra rete e il loro lavoro sul territorio.

Associazione Culturale Multietnica La Kasbah

L’Associazione Culturale Multietnica La Kasbah è un’organizzazione  no-profit attiva in Calabria, che promuove l’interazione interculturale e si impegna contro ogni forma di discriminazione, intolleranza ed esclusione sociale. L’associazione offre supporto, sostegno e accoglienza alle persone migranti, tutelando i loro diritti in ambito lavorativo, familiare, sanitario, e nelle pratiche di regolarizzazione e riconoscimento del diritto di asilo. Dal 2012, La Kasbah coordina un’equipe multidisciplinare per l’emersione, diagnosi e presa in carico di richiedenti e titolari di protezione internazionale sopravvissuti a tortura o violenza estrema. L’equipe rappresenta un’esperienza unica nel sud Italia, un punto di riferimento per i richiedenti e titolari di protezione internazionale di tutto il territorio regionale.

Caritas di Roma

(Cooperativa Roma Solidarietà)

La Caritas di Roma, tramite la Cooperativa Roma Solidarietà (CRS), promuove e gestisce nella Capitale, servizi educativi, sociali e sanitari destinati alle persone in condizioni di bisogno e di vulnerabilità. Alla fine del 2005 ha avviato il progetto “Ferite Invisibili” volto specificatamente alla cura e alla riabilitazione psicologica dei migranti vittime di violenza intenzionale e di tortura. L’obiettivo primario è aiutare le persone a riconoscere l’orrore che hanno vissuto e le ferite psichiche che ne sono derivate: questo processo di riconoscimento è fondamentale per consentire di riappropriarsi della loro dignità di esseri umani, di dare un significato alla loro esperienza traumatica e di riprogettare un futuro per la loro esistenza.
Oltre agli interventi clinici, l’equipe è attiva in percorsi di formazione, ricerca, screening della popolazione a rischio. L’aiuto fornito dalla Caritas si basa su un lavoro di equipe multidisciplinare con una specifica attenzione alle reti socio-assistenziali per sostenere percorsi legali, informativi a favore dei pazienti e ad alleanze e collaborazioni per una advocacy che costruisca e consolidi processi assistenziali e di inserimento efficaci.

Centro SAMIFO

(Salute Migranti Forzati)

Il Centro SAMIFO, patrocinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è un hub regionale per la certificazione medico legale e la riabilitazione delle vittime di tortura, trattamenti crudeli, inumani o degradanti, comprese le mutilazioni genitali femminili. È una “struttura sanitaria a valenza regionale della ASL Roma1 per l’assistenza ai migranti forzati nonché punto di riferimento anche per enti che operano per la loro tutela in quanto si avvale di un modello organizzativo che, attraverso percorsi assistenziali integrati, riesce a soddisfare bisogni di salute complessi”. Nato nel 2006 con un protocollo d’intesa tra la ASL Roma 1 e il Centro Astalli, SAMIFO rappresenta una realtà consolidata di integrazione sanitaria e sociale, di collaborazione tra medici e operatori sanitari e sociali del servizio pubblico e operatori e mediatori del privato sociale, offrendo assistenza medica, psicologica e psichiatrica a persone con background migratorio che hanno affrontato esperienze traumatiche nel proprio paese o in quelli di transito. Le linee di attività sono molteplici: accoglienza e orientamento socio-sanitario, gli ambulatori di medicina generale, psichiatria, psicologia, medicina legale, ginecologia e ostetricia, ortopedia, infermieristico, lo sportello sociale, le attività di riabilitazione delle vittime di tortura.

CIAC

(Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale)

Attivo dal 2001, CIAC  è un luogo di elaborazione e sperimentazione di pratiche innovative nell’ambito dell’accoglienza, della presa in carico e della tutela di migranti e rifugiati, in stretta sinergia con altri soggetti pubblici e del privato sociale. Da oltre vent’anni opera costruendo attività e servizi che rendano esigibili i diritti delle persone migranti in un contesto di sviluppo del welfare di comunità e dei percorsi di cittadinanza. Questo approccio generativo, fortemente radicato nella progettazione e nella ricerca, vede Ciac collaborare con le istituzioni territoriali e gli enti locali per organizzare e sviluppare una filiera di servizi.  Nel 2003 la pionieristica ricerca svolta nell’ambito del progetto “Lontani dalla violenza”  porta al centro il tema delle vittime di tortura e della loro presa in carico integrata: da lì nascerà poco dopo – tra i primi in Italia – il Coordinamento Interdisciplinare Socio-Sanitario (CISS), tuttora attivo, tra CIAC e AUSL PARMA, che ha permesso – ampliando negli anni la sua portata – di affrontare i casi di alta complessità socio-sanitaria (disabili, disagio mentale, vittime di tortura, vittime di violenza, vittime di tratta, minori in corso di accertamento di età anagrafica).

Medici Contro la Tortura

Fondata a Roma nel 1999, l’associazione umanitaria Medici Contro la Tortura – ODV (Mct) è un’organizzazione di volontariato che offre assistenza e cura a chi è sopravvissuto a tortura e trattamenti crudeli, inumani e degradanti. McT promuove insieme ai suoi utenti, migranti spesso richiedenti asilo o privi di documenti di soggiorno, un processo di riappropriazione di sé e di continuità con la propria vita prima del trauma, aiutandoli a ritrovare il legame sia con la propria comunità che con il contesto in cui vivono. L’intervento prevede un’assistenza multidisciplinare di carattere medico, fisioterapico, psicologico e di orientamento ai servizi socio-sanitari del territorio, un lavoro che poggia sul supporto sociale, legale e di mediazione culturale. Ai migranti che si rivolgono ad McT viene proposto uno spazio di ascolto partecipato e multidisciplinare con colloqui condotti da più professionisti contemporaneamente. McT documenta e denuncia la realtà attuale della tortura, che viene praticata sistematicamente in molti paesi, anche se oggi tutte le nazioni del mondo ufficialmente si dichiarano contrari a queste pratiche. McT è membro dell’International Rehabilitation Council for Torture Victims (IRCT), rete internazionale di associazioni che si occupano di riabilitazione e prevenzione della tortura.

MEDU

(Medici per i Diritti Umani)

Medici per i Diritti Umani (MEDU) è un’organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale senza fini di lucro, indipendente da affiliazioni politiche, sindacali, religiose ed etniche. MEDU si propone di portare aiuto sanitario alle popolazioni più vulnerabili, nelle situazioni di crisi in Italia e all’estero, e di sviluppare, all’interno della società civile, spazi democratici e partecipativi per la promozione del diritto alla salute e degli altri diritti umani. L’azione di Medici per i Diritti Umani si basa sulla militanza della società civile, l’impegno professionale e volontario di medici e altri operatori della salute, così come di cittadini e professionisti di altre discipline. Dal 2014, MEDU fornisce supporto a persone sopravvissute a tortura e violenza intenzionale attraverso progetti  e interventi multidisciplinari (medico-psicologici, psicosociali) in Italia e in Africa.

Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere (MSF) è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale fondata nel 1971, che fornisce assistenza medica in oltre settanta Paesi a popolazioni minacciate da conflitti, violenze, epidemie, disastri o esclusione sanitaria. MSF opera in Italia dal 1998, assistendo migranti, rifugiati e persone vulnerabili con l’obiettivo di fornire assistenza medica, umanitaria, psicologica e socio-sanitaria. In Italia, i team di MSF sono stati presenti ai confini settentrionali e meridionali, offrendo assistenza medica e psicologica alle persone migranti in condizioni precarie. A Palermo, MSF gestisce un progetto per l’assistenza e la riabilitazione delle persone migranti sopravvissute a torture e violenze intenzionali,  in collaborazione con l’Ospedale Universitario di Palermo, offrendo assistenza medica, psicologica, sociale e legale ai pazienti. Da luglio 2024, un team fornisce consultazioni mediche e supporto psicologico a migranti ad Agrigento, in Sicilia. Inoltre, mentre i naufragi al largo delle coste italiane continuano a verificarsi anno dopo anno, un team mobilie, composto da un/a team leader, un o una psicologa e mediatori e mediatrici interculturali, fornisce interventi di primo soccorso psicologico (PFA) ai sopravvissuti e alle famiglie delle vittime in diverse aree di sbarco.

NAGA

Il Naga offre, presso il centro naga-har, ai richiedenti asilo e alle vittime di tortura un luogo dove potersi sentire a casa e poter ricreare una rete di relazioni, offrendo loro un supporto ed uno spazio in cui non si sentano respinti. Qui si può ricevere assistenza nella procedura di riconoscimento della protezione internazionale, partecipare ad una scuola di italiano e alle attività di socializzazione per ricostruire la propria identità. Il Centro è aperto dal martedì al venerdì pomeriggio per le attività di consulenza e la scuola di italiano e il sabato pomeriggio per le attività di socializzazione. Le richieste alle quali le volontarie e i volontari del Naga rispondono riguardano la procedura della richiesta d’asilo, l’accesso ai servizi, la possibilità di fare ricorso contro il diniego della domanda d’asilo. Quando dopo un primo colloquio conoscitivo le volontarie e i volontari del Naga Har ne ravvisano la necessità, inviano le persone richiedenti asilo all’ambulatorio medico del Naga, in Via Zamenhof 7A, dove un’équipe composta da medico, psicologo e psichiatra visita le persone redigendo, se necessario e a conclusione di un percorso clinico, una certificazione. Da gennaio 2016 a dicembre 2024 sono stati redatti 265 certificati.

About Community

People should be allowed to celebrate who they are and battle against the obvious oppression there is. People need to learn about different cultures and backgrounds! Support the right of all people to be happy!

Contacts
About Community

People should be allowed to celebrate who they are and battle against the obvious oppression there is. People need to learn about different cultures and backgrounds! Support the right of all people to be happy!

Contacts
© 2025 ReSST – Rete di Supporto per le Persone Sopravvissute a Tortura